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Thoreau – WALDEN. Vita nei boschi

Walden


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PAOLO SORRENTINO – HANNO TUTTI RAGIONE

Tony Pagoda è un cantante “di night” con tanto passato alle spalle (“Se a Sinatra la voce l’ha mandata il Signore, allora a me, più modestamente, l’ha mandata san Gennaro”). La sua è stata la scena di un’Italia florida e sgangheratamente felice, fra Napoli, Capri e il mondo. È stato tutto molto facile. Il talento. I soldi. Le donne. E insieme, una pratica dell’esistenza che ha coinciso con la formazione di una formidabile (e particolare) cognizione del mondo. Quando la vita comincia a complicarsi (la moglie chiede il divorzio), quando la scena si restringe (la sua band si esibisce in piazze minori), per Tony viene il tempo di cambiare. Una sterzata netta. Andarsene. Sparire. Cercare il silenzio. Alla fine di una breve tournée brasiliana, Tony Pagoda decide di restare là, prima a Rio, poi a Manaus, ossessionato dagli scarafaggi ma coronato da una nuova libertà. Senza perdere lo sguardo di eterna sorpresa per il mondo e la schiettezza di chi, questo mondo, lo conosce fin troppo bene, Tony si lascia invadere dai dubbi e dalle insicurezze che fino a quel momento, nel suo ordinato e personalissimo “catalogo” di quelli che passano per uomini, aveva attribuito agli smidollati. E scopre che tutte le risposte possono essere trovate in un infuocato tramonto.

La vita secondo Hornby. Sulle tracce del caratterista moderno.

In un pomeriggio come tanti mi ritrovo a sfogliare uno dei miei libri preferiti (che consiglio calorosamente a tutti!!!), ALTA FEDELTA’ di Nick Hornby. Nel testo viene descritto il negozio di musica che tutti i feticisti e gli appassionati di quest’arte (prima ancora che dei singoli generi che la caratterizzano), hanno sognato di gestire almeno una volta nella loro vita.

Non resisto e rivedo il dvd (tratto ,abbastanza fedelmente è il caso di sottolineare!, dal libro)e mi soffermo su tante piccole battute (oltre che sulle varie citazioni musicali che sono tutte da segnarsi!!!vere perle in alcuni casi!!!) che considero distillati di una verità che siamo portati a celare per “quieto vivere” nella maggior parte dei casi e che dovremmo invece far emergere con più frequenza nel quotidiano, considerata la qualità della realtà che ci siamo costruiti attorno.

Beh,cito:

Cerco un disco per mia figlia, per il suo compleanno, si intitola “I just call say i love you”. Ce l’avete?
Sì.
Bene!
Ce l’abbiamo.
Bene, posso averlo?
No, no: non può!
Perché?
Perché è troppo melenso, troppo sdolcinato. Non si entra in un negozio così per una lagna del genere: al centro commerciale!
Ma che modi sono?!
Ma lei la conosce sua figlia? Non può piacerle quella canzone! Oh,oh,oh…non sarà mica in coma?!”

Il senso di quello che vorrei dire è che l’utopia nella quale vivo mi auguro possa diventare presto reale e spero che si possano risollevare le sorti di un’umanità che sta distruggendo ogni cosa che tocca. Troppo catastrofismo? Non credo. Ognuno di noi è il risultato dell’educazione che ha ricevuto e su di essa si è formato distinguendosi per delle passioni, degli interessi e delle curiosità che ne hanno alimentato la mente e l’anima rendendolo unico. Perciò mi auguro che ognuno si rimpossessi di sé stesso e cerchi di riavvicinarsi alle cose con spirito critico e non da assuefatto in crisi di astinenza. Tornare a vivere la vita con rilassatezza e serenità, senza ridicolizzarci gratuitamente con atteggiamenti che non ci appartengono.

Nick Hornby ha il dono di descrivere delle realtà vere (scusate il gioco di parole),senza illusioni o patetiche e impossibili risoluzioni. Ne è un esempio il suo ultimo libro : E’ NATA UNA STAR? nel quale descrive una situazione che chiunque potrebbe trovarsi a fronteggiare e lo fa con la solita ironia e abilità descrittiva, dimostrando che non c’è nulla di vergognoso nel fermarsi,ragionare e concludere che forse,il più delle volte, ci facciamo del male da soli costruendoci problemi e paure irreali quando invece la realtà è solo diversa da come l’avevamo immaginata e non cosi nera come ci sembra. Ci dipinge per quelli che siamo ,nessuno escluso:patetici, maniaci,litigiosi,meditabondi,comici e disincantati. Ma questa è la sua grandezza secondo me,riuscire a portarci in scena senza assegnarci delle parti specifiche se non quelle di noi stessi ed è per questo che ne consiglio vivamente la lettura.

Lucy